shoutBOX

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FEEDBACK

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Dj: una piccola parola per dire… fidati di me!
Dj Giulio Caperdoni

La radio è una sorta di mondo parallelo, dove ognuno trova la propria dimensione…
Dj CHECcO

Mi sono trasferita in questa piccola stanza, da sola. Volevo che qualcuno mi parlasse, così ho detto alla radio parlami!
Un ascoltatore

Questo è quello che ho tentato di fare in tanti anni di radio: usare il suono non solo come intrattenimento informativo ma come mezzo indispensabile per nutrire l’immaginazione.
Dj micromix

Nasce “Diserzioni”, sapendo che non ci sono onde da seguire ma mappe da disegnare.
Dj Andrea Diserzioni

…E SECONDO TE?
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BEHAVIOR

How we listen to music…

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cassetta

open

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moleskine

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5 Responses to “shoutBOX”  

  1. 1 CHECcO

    oh mamma.. sono stato citato ;)

    grazie mille

  2. 2 mirco "micromix" salvadori

    “…questo è un volo radente dentro l’irrealtà concreta dell’immaginario, questa è Nocturnal Emission Freezone…”, quante volte avrò pronunciato questa “formula segreta” mentre i neon dello studio si spegnevano e solo una lampadina rimaneva accesa li, esattamente sopra il mixer, giusto per riuscire a vedere i cursori e null’altro. Tutto intorno la penombra, il buio e la pioggia di suono che iniziava a scrosciare da subito attraverso le cuffie per nutrire l’immaginazione di un microfono, unico aggancio con il reale. All’nizio era trasmissione classica, era presentazione della scaletta, saluti vari e risposte alle lettere, telefonate, informazioni musicali, dischi in uscita, bands che si scioglievano, anteprime discografiche. All’inizio era così ma con il passare degli anni, con l’avvicendarsi dei suoni il modo di trasmettere iniziò a cambiare: fu subito il suono che andò a sostituire la desueta sigla di apertura, furono mirabolanti imprevedibili esercizi astratti subito dopo ogni apertura di microfono, furono lunghi mixaggi sonori…3, 4 anche 5 brani in fila prima di entrare in parlato, fu la Musica che coprì nuovamente quel territorio contaminato dal suono della voce…la musica. Se penso che iniziai a trasmettere da una piccola radio della riviera del Brenta proponendo Country…198…? mah, non ricordo. Quello che ricordo fu “l’ascesa sonora” da quei territori che ora sento lontanissimi, fin dentro le profondità sconfinate di un universo elettronico che nasconde al suo interno decine di altre realtà, tutte connesse tra loro e nelle quali è obbligatorio perdersi, unico modo per riuscire a recepirle in pieno e non ’solamente’ come semplice ascoltatore. Questo è quello che ho tentato di fare in tanti anni di radio: usare il suono non solo come intrattenimento informativo ma come mezzo indispensabile per nutrire l’immaginazione. Ecco perchè amo quei suoni che furiosamente ti entrano nell’animo, ecco perchè per me è indispensabile che il brano in scaletta abbia potenziale immaginativo.
    Questo forse è anche il motivo per cui prediligo la penombra alla luce, il post-punk mi è stato fedele compagno per tutta la durata del suo percorso e nelle nuove sonorità ho comunque sempre bisogno di ritrovare lo spleen che quel periodo sonoro sapeva elargire a piene mani.
    …E la corsa continua in compagnia del buon Andrea “Diserzioni” De Rocco, un tempo (remoto) mio ascoltatore ed ora compagno in un viaggio che ancora mi riempie di stupore, durante il quale si incontrano personaggi che magari decidono di laurearsi con una “tesi radiofonica” ;) , personaggi anche loro decisi a viaggiare con il suono fin dentro…. l’irrealtà concreta dell’immaginario.
    mirco salvadori

    PLAYLIST…per l’occasione (ovvero: i cd da cui son tratti i brani che mi son ascoltato mentre scrivevo queste righe ;)
    1- section 25-part primitiv
    2- tonikom-epoch
    3-arms and sleepers-limited ep
    4-lusine icl-language barrier
    5-ysatis/deupree-thesleeping morning
    6-marhaug/asheim-grand mutation
    7-rapoon-time frost
    8-michel fahres-the tubes

  3. 3 strisceapois

    Riporto alcune sensazioni, prese in prestito da donpasta.selecter…
    che bene possono riassumere questo “luogo”,
    quasi fosse un viaggio verso il nord,
    dove ci “si ostina a crescere di immagini e di suoni, alimenti di sogni e ambizioni per fantasia”!

    GRAZIE MIRCO!!!

    Ti dedico un pezzo che mi è tanto caro…
    weit weg (full swing edit) dei Laub!

  4. 4 mirco

    non posso che replicare aggiungendo ancor più enfasi immaginifica, invitandoti ad andarla a cogliere immergendoti nelle note di “Dulcimer”, prima traccia di ‘Lost Tracks’ a firma Aaron Spectre…
    grazie a te…i freddi Laub riscaldano spesso i mie pensieri.
    m.

  5. 5 strisceapois

    Si rimane sempre dalle parti della germania…a quanto pare!
    Ho ascoltato “Dulcimer” e poi “reptiledub”…certo che cambiano tantissimo i ritmi!!!! Ambient intimo e poi tantissima break…Abbastanza eclettico…direi!
    Grazie…mi serviva una bella dritta…mi ero quasi assopita sul computer mentre provavo a finire un capitolo…
    ai freddi Laub sono legata perchè tutto sommato amo il Nord..tra l’altro ho iniziato ad ascoltarli mentre ero in Helsinki (nello stesso periodo AGF incidevano in finlandia!!)
    Notte!

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