IloveRadio
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A NEW RELEASE IS COMING SOON!
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16 ottobre 2007
Sketch a tune: a project only for radio lovers!
Emotional side
Può sembrare davvero curioso, ma pochi anni fa, quando ero alle prese con la prima tesi, ricordo che la mia migliore amica nonché compagna di voli immaginifici era stata proprio lei…la radio, la stessa che adesso diviene tema portante del lavoro di ricerca che mi spetta nei giorni che seguiranno, ma è ovvio che continuerà ad essere il mio sfondo sonoro preferito assieme ai click clack della tastiera e il tamburellare della “matita nervosa” sul tavolo!
É senza dubbio assodata l’idea che ognuno di noi quotidianamente abbia quasi il bisogno di quella buona dose musicale, quasi da poterne dire che ognuno di noi potrebbe addiritturaavere una sound track personale dalla durata di una vita intera.
Ma tutto diviene ancora più speciale se ad introdurci in un viaggio musicale non è il caso che ci spinge ad ascolti fortuiti bensì una voce che a lungo andare diviene così familiare tanto da non poterne fare a meno! Ecco come un dj può divenire un personal medium, quasi il guru di playlist che ci fanno sognare! Colui che è in grado di ritmare il nostro tempo e perché no anche la nostra parte più emotiva ma anche quella più celebrale.
Ad occhi chiusi, da soli, con le cuffie…il vero ascolto non ci tradisce mai! L’atto dell’ascolto è insieme un patto di fede a forme di relazioni basate su di una comunicazione estremamente partecipativa, intensa nei significati dove l’orecchio che si tende si fa anche occhio di parecchia fantasia visiva.
Ad esempio, Marshall McLuhan, definendo la radio “tamburo tribale”, voleva sottolineare la sua capacità di essere uno strumento per tenere insieme una comunità ma anche richiamare il ritmo che il suono del tamburo introduce nella vita della tribù (Enrico Menduni, I linguaggi della radio e della televisione, pag. 62).
Ecco, anche se non proprio animata da uno spirito tribale, posso comunque assecondare questo pensiero, sentendomi più che altro richiamata da sorgenti sonore che in qualche modo mi scuotono più o meno nel profondo dell’anima e che per tanto mi inducono a determinate risposte.
Una può essere la volontà di riascolto: non vi è mai capitato di ascoltare più e più volte stessi pezzi degli stessi artisti?
Certo potrebbe essere quasi un’azione anacronistica…visto tutto quello che intorno ci aspetta per essere ascoltato o fruito in qualche modo! Ma invece no, riascoltiamo…fino a quando uno scatto imprecisato ci fa andare avanti in qualcos’altro! Verso dove?
Altre volte siamo spinti da pulsioni di conoscenza, per tanto vogliamo sentire di più, magari qualcosa di simile a quello che abbiamo avuto precedentemente…
D’un tratto diventiamo collezionisti di appunti di titoli, di band, di label, di eventi…sul diario, sul post it, in fondo alla pagina del libro che stiamo leggendo, in cima alla pagina di D di Repubblica, in sms…ogni singola annotazione dovrebbe ricordare ogni frangente musicale che in assoluto, prima o poi, si desidera ascoltare!
È evidente come tutto quanto possa comunque accadere soprattutto grazie a chi la radio la fa, grazie alla capacità di molti (o pochi?) speaker di conferire colloquialità e informalità al dialogo radiofonico. Ho sempre provato ad immaginare come, nel solipsismo di una situazione, si può essere in grado di generare qualcosa che non è assolutamente solipsistico.
Mi spiego meglio:
nel cuore di uno studio radiofonico, accuratamente insonorizzato, con mixer, computer, dischi, microfono, lucina rossa, libri, scalette, bicchier d’acqua… c’è uno speaker con le cuffie.
Così come, forse, nel cuore di una cameretta (possibilmente presa in affitto), c’è una ragazza/o che con le cuffie ascolta la radio, ha un diario in mano, il laptop pronto a lanciare google search…
Insomma tutto apparentemente appare desolato, ognuno con le proprie cose e basta!
Vorrei riuscire prima o poi a spiegare che in realtà avviene proprio così come avevo letto in un libro poco tempo fa: “Mi sono trasferita in questa piccola stanza, da sola. Volevo che qualcuno mi parlasse, così ho detto alla radio parlami!”
Project
Procedendo per una prima fase di esplorazione “Understanding Radio”, dove cercherò di fare il punto delle radio italiane, passerò a sviluppare un sistema che possa essere integrato tra il lavoro di uno speaker e la radio community degli ascoltatori. Si tratta di un tool che permetta di gestire da parte del dj gli “appunti sonori degli ascoltatori”, per poter caratterizzare ogni individuo nella singolarità del suo apporto alla radio, perché la radio possa veramente nascere anche da microsistemi dettati da chi la radio l’ascolta.
Ogni ascoltatore, che faccia parte della radio community in questione, avrà per conto suo un’altrettanto tool in grado di interfacciarsi con quello del dj: una sorta di sketch book di sensazioni, consigli, richieste…insomma qui temo che bisogna lasciar spazio alle esigenze e ai desideri di ogni radio lover…
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FOCUSING THE PROJECT
NAME
Sketch a tune
AIMS
Who is it for?
Dj and radio lovers as well.
What I am designing…
An interactive web site for radio community.
A sort of showcase of radio lovers emotions.
An unrepeatable environment that combine music, graphic and speech all together.
Everyday playlist as a common soundtrack to share.
Music trend map through short visual notes.
Composition of senses.
Basicly a fancy tool kit to listen to radio music.
What does it do for them?
The dj will be able to know what his audience wants to hear (at least to predict trends and feelings).
Finally radio lovers can share their emotions with each other and they can discover the importance of a personal medium like a dj!
The radio finds its power even among nowaday amazing tech-stuff!
EXPERIENCE
Function
Sketch a tune project wants to favour contacts within a radio community and in order to do it, they have a common but not a traditional space where there is the possibility to listen to the radio programm and doing something more at the same time. Just because this is the point: how we listen to music? What we do during a radio programm? So, what they can menage is an imaginative world full of feelings. A dynamic environment driven by fantasy. A digital space that allows different interactions: to play with words as well with images and shapes, mix them with music and movements. The final landscape is a snapshot that is changing each time someone encloses a new “emotive tag” on it, like a kind of live media performace to be looked at! A gentle forecast data (different from scrobbling) usefull to the dj in order to get some feedback. It is not a simply music aggregator because here the multiplicity coming from music becomes singularity coming from each radio lovers!
Mood
When the strong imaginative power of the radio is able to generate a composition of senses.
Soundtrack for everyday.
Emotive sharing.
Dynamic, instable, floating and eclectic world.
IMPLEMENTATION
All system is based on typical Web 2.0 dynamics: micro-blogging, syndication technologies
1. Interactive graphics: mixture of Ajax (client-side) and Flash
2. Updatable database
3. Timed tags (click on the picture below): the way to edited radio segments
4. Editing tool palette
5. Audio editing consolle settings in order to manage rss feeds for podcasting
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PRESENTATIONS
Work in pr0gress…
09.10.07|RADIO diary|PITCHING AND TAPPING EVERYONE IMAGINATION
download pdf
06.11.07|A FOCUS ON RADIO vs COMMUNICATION, TECH AND COMMUNITY
download swf
20.11.07|SOME CONSIDERATIONS…
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27.11.07|RADIO CALLS LOVERS
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11.12.07|PROPOSALS INTERFACE
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